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Calcolo del compenso netto all'amministratore in via autonoma, immediata e riservata.

 


Da tutta Italia, studi professionali o direttamente amministratori di società di capitali e/o cooperative chiedono assistenza tesa a determinare la sostenibilità dei compensi agli amministratori ed il netto a pagare a fronte di un compenso lordo. In altri termini, il management della società in via immediata e senza approssimazione, attraverso il nostro foglio di calcolo evoluto ed aggiornato al 2016, può inserendo solo l’importo del compenso lordo atteso, determinare autonomamente il proprio emolumento netto (netto a pagare in busta paga) tenendo conto, del peso contributivo in capo alla società, del gettito fiscale che è tenuto a sostenere il socio amministratore, dei contributi deducibili a carico dell’azienda (i famosi 2/3)…

Spesso si verifica che gli amministratori siano anche soci del soggetto giuridico che eroga il compenso (s.n.c., s.r.l., s.p.a., cooperative ed enti assimilati) e si rileva la pessima abitudine di erogare un emolumento annuale a fine anno (massimo entro prima decade del mese di gennaio dell’anno successivo.)

È consigliato, erogare compensi su base mensile, possibile adottando il piano contabile in cloud, ed integrati ove possibile dell’importo detassato e fuori dalla base imponibile previdenziale delle indennità di trasferta ai sensi dell’articolo 52, 5° comma, del D.P.R. n. 917 del 1986.

Con la nostra assistenza, compresa con l’acquisto del foglio di calcolo descritto in questa sezione, ti assistiamo nel calcolare in via autonoma e riservata, inserendo solo il dato del compenso lordo, il  compenso netto mensilmente percepibile, i contributi previdenziali (1/3), a carico dell’amministratore e deducibili dalla sua base imponibile Irpef, quelli  (2/3) a carico della società deducibili ai fini della base imponibile Ires ed Irap (iscrizione alla gestione separata I.N.P.S. pari nell’anno di competenza 2016 al 31,72% ridotta al 24% in caso soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria) e le ritenute in capo al socio amministratore per le quali la società assume il ruolo di sostituto d’imposta.

In altri casi, invece, quando una società è neo costituta, o la sua attività ha iniziato di recente a generare introiti, l’imprenditore o l’assemblea dei soci, chiedono parere fiscale o consulenza fiscale diretta a determinare la sostenibilità dei compensi ai soci amministratori. In altri termini, il management della società (spesso S.r.l, Società Cooperative o S.p.a) ci chiede una pianificazione fiscale e previdenziale che sia sostenibile rispetto alla struttura reddituale e finanziaria.

Riepilogo dei quesiti ai quali risponde il foglio di calcolo:

Quale è il compenso da erogare ai soci amministratori che la società può sostenere a fronte del risultato di esercizio conseguito?

Quale è l’ammontare dei contributi a carico della azienda?

Quale è l’ammontare dei contributi a carico del socio amministratore deducibile ai fini del reddito imponibile dello stesso?

L’importo delle ritenute fiscali subite?

Qual è il compenso lordo ed il carico previdenziale per percepire un emolumento netto di euro 2.000/4.000/8.000/20.000 o di qualsiasi altro importo?

 

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